mercoledì, 03 dicembre 2008

perchè voi siete gli aborti del 68, lo volete capire? siete dei drogati cannati alcolizzati schiavi dei loro vizi che vogliono insegnare agli altri a liberarsi dai "padroni".. iieeeh! rivoluzionari di sto cazzo! che rivoluzione e rivoluzione, se usate i metodi di quarant'anni fa? rivoluzionari reazionari! se voi fate la storia io divento papa.

comunque non ti capisco.



scritto da vaka @ 23:20
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mercoledì, 08 ottobre 2008

piacere, sono LI/01653. oggi ho avuto un incontro galante con la signora segreteria, amica ma anzi più nemica di tutti gli studenti dell'orientale. e niente, da adesso ho ufficialmente buttato la mia vita, ma almeno l'ho fatto con stile e con un libretto tutto blu. d'altronde di me non si può dire che sia una mente sprecata, perchè di mente non ce n'è. quindi probabilmente ho fatto la scelta più giusta.
in compenso, ho fatto anche un'opera di bene cedendo il mio biglietto n43 a una povera sventurata che probabilmente aveva il numero 120mila. essì, perchè io avevo usato un altro numero,datomi da una tipa a cui non era servito. e dunque, ho avuto l'arduo compito di scegliere a chi dovesse andare il mio, di biglietto. vi spiego i miei criteri di scelta:
1) nessuna discriminazione sessuale: sarebbe stato ingiusto, dato che c'erano 10 maschi e millanta femmine;
2) il mio biglietto non deve andare a belle ragazze;
3) il mio biglietto non deve andare a ragazze brutte ma accoppiate;
4) il mio biglietto può andare solo a persone che hanno un numero mooolto superiore al mio.

all'interno della sala nessuno possedeva i requisiti adatti; esco fuori, e vedo una ragazza seduta: e se sei seduto fuori alla segreteria dell'orientale vuol dire che già ti sei attrezzato e tra poco monti tenda e ti metti a mangiare fagioli in scatola. non era brutta nè bella, diciamo che era carina a modo mio, e aveva una collanina che mi piaceva. il biglietto l'ho dato a lei. credo che lì per lì mi avrebbe costruito una statua d'oro, le avrò fatto risparmiare 10 ore di fila.

non ringraziatemi, ho fatto solo il mio dovere.



scritto da vaka @ 11:25
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giovedì, 31 gennaio 2008

ircaserta fa pena, è vero, ma non avevo mai letto una presentazione del genere. vualà.
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Ciao a tutti/e un saluto particolare ad ir caserta...mi iscrivo con l'intento di conoscere nuove persone...
un avviso:non rispondo agli impertinenti...ect...scusate ma penso che esistano persone nel genere qui e non solo...quindi non rispondo a persone del genere.
rispondo in partikolar modo a persone sincere,vere,leali...e partikolarmente serie anke in un dialogo...persone giovani  quindi ragazzi e ragazze...
1:consigli e dialoghi
2 passa tempo(quest'ultimo riguarda me)))beh chatto per passa tempo ma anke per confrontarmi kon le idee degli altri...

quindi spero di essere stata abbastanza chiara...ora stà a voi...mi raccomando la correttezza è la prima cosa che fà parte del mio essere corretta...

ps:un kiss stratosferiko a tutte le persone che mi vogliono bene....invece per le xersone che non...quelli si meritano altro.(logicamente in negativo)


GOOD BYE
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iniziamo a commentare.
il saluto a ir caserta non l'avveo mai sentito; davvero, perchè sta tipa dice cose che dicono anche altre lobotomizzate, ma IR caserta mi mancava. premio ad honorem a tale idiozia.  
mi sembra che la ragazza sia stata abbastanza chiara nel dire che NON vuole conoscere gente impertinente ect ..si si, e per enfatizzare ha anche utilizzato la ripetizione del genere. quindi se volete parlare con lei, ragazzi, non dovete assolutamente permettervi di essere impertinenti, ma dovete essere veri, sinceri, leali..

a sò, ma che stai cercando, gente con cui parlare o l'uomo della tua vita?
ma poi, che vuol dire persone partikolarmente serie anke in un dialogo? che c'azzecca l'anche? cioè ti prego, particolarmente serie.. che devi fare, un dibattito culturale sull'uso delle k nel linguaggio moderno? vabeh, soffermiamoci sulla sillogistica proposizione sverbata " persone giovani quindi ragazzi e ragazze" : c'era bisogno di specificare ragazzi e ragazze? persone giovani può mai voler dire cinquantenni?
ma passiamo alla parte più interessante: così, senza una connessione con quanto detto prima, la tipa attacca con una lista.è l'apoteosi della dislessia e dell'illogicità: non si capisce questa che vuole, che c'entrano i consigli o i dialoghi, che c'entra il fatto che lei chatta.. e soprattutto non si capiscono quelle 3 parentesi O.o .

e la cosa bella è che questa crede anche ( o almeno lo spera) di essere stata chiara! ma io dico, come fai a nutrire questa speranza? tu, regina incontrastata della cacofonia, vuoi essere chiara?
ah, e ricordatevi che la correttezza è la prima cosa dell'essere corretta, eh. è tautologicamente incontrovertibile come frase.

ma se siete ancora indecisi, e non sapere se questa davvero è TRUZZA, beh, non c'è segno che vi possa guidare di più in quest'ardua scelta se non il kiss stratosferiko a tutti quelli che le vogliono bene: non v'è espressione al mondo più gretta di questa per salutare.
e infine, una conclusione degna di mago gabriel: per le xersone (??) che non.. quelli si meritano altro.

logicamente in negativo, eh.

questa si che è gente da psicanalisi.



scritto da vaka @ 22:25
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venerdì, 26 ottobre 2007

il titolo sarà banale o scontato, ma è sicuramente quello più appropriato.
oggi stavo sul pullman, in attesa di arrivare a scuola. pensavo, pensavo al fatto che non avevo ispirazione. e guardando la gente che passava sotto il mio finestrino, zac, eccola l'ispirazione che arriva, che ti prende come un cerchio che ti arriva in testa e non sai chi cazzo lo ha lanciato.

io mi siedo sempre vicino al finestrino. è meraviglioso. quando piove, poi, le gocce si attaccano al vetro e ti fanno vedere un mondo tutto diverso. io amo guardare le strade quando piove, dal finestrino.
ma oggi non pioveva, anzi, quasi c'era il sole. e ho visto gente passare, correre, guardare. per un istante la mia vita si è intersecata con la loro. abbiamo condiviso un istante; e questo istante non deve andare perduto, no. perciò ho deciso di scrivere di queste persone: scrivere di chi mi ha colpito, nel bene o nel male. scrivere storie, anche se di un rigo solo, o brevi descrizioni, di persone che fanno la loro parte nella vita di una città.

e via, si comincia.

persona numero 1:

......
no fermi, non posso usare i numeri. sono così freddi e schematici, sembro il grande fratello. userò dei nomi, allora. i nomi che secondo me gli andrebbero bene. mi piace un sacco dare nomi alla gente, sisi.

inziamo da colui che, secondo me, si chiama..giovanni.

giovanni è un tipo alto e snello. bruttino, per la verità, di una quarantina d'anni. forse stava andando alla stazione quando l'ho visto io, perchè correva proprio verso quella direzione. aveva delle scarpe da ginnastica che facevano a pugni con il pantalone blu scuro. le scarpe erano bianche. e correva, correva, e aveva uno strano modo di correre; saltellava, diciamo. deve essere una persona simpatica, giovanni, anche se aveva lo sguardo un pò da maniaco. forse correva dalla sua amata che stava partendo per le isole Fiji, e magari lui aveva dimenticato di dirle di mandargli una cartolina. certe cose non si possono dimenticare, eh. fatto sta, che giovanni quasi va a sbattere contro una signora. tale signora si chiamerà, secondo me germana.

germana è una donna quasi in carriera. dico quasi perchè tale vuole sembrare, ma aveva una collana un pò pacchiana che tradiva una certa rusticità, che ben poco si addice a una donna in carriera. anche lei andava verso la stazione. in effetti germana non mi ha colpito troppo. era alquanto ordinaria come persona, se devo essere sincera. passiamo avanti.

ho riflettuto molto su una guardia giurata, che stava bella impalata e impettita fuori alla banca. secondo me si chiamava riccardo. pensate un attimo alla vita di riccardo: lui sta lì a difesa di un mucchio di soldi, occhei. soldi non suoi, perchè se fossero suoi la cosa sarebbe del tutto legittima. lui rischia la vita per i soldi di qualche ricco imprenditore che si sta facendo le vacanze tra femmine hawaiiane, o per qualche mediconzolo da quattro soldi che ha aperto un conto in banca. vabeh, riccardo è un altruista, pensa agli altri. occhei, punti di vista. ma pensiamo un attimo a cosa aspetta riccardo. riccardo in effetti aspetta un ladro, un rapinatore, un uomo con la calzamaglia in  testa e una pistola pronto a ucciderlo per fottersi tutti quei soldi. riccardo in sè odia quel ladro, che potrebbe significare la sua morte. ma allo stesso tempo riccardo senza quel ladro non sarebbe niente; tanto per iniziare, non lavorerebbe. tanto per finire, non avrebbe quell'ossessione, la sua ossessione, cioè il rapinatore. questa figura così misteriosa, così inquietante, che gli può rovinare la vita per sempre, ma che allo stesso tempo si è annidata nel suo cervello e non se ne staccherà più. lui e il rapinatore in effetti sono legati intrinsecamente, da un legame più forte di quello che sussiste tra riccardo e la banca stessa: riccardo è davanti alla banca per il rapinatore: se il rapinatore non esistesse, riccardo svanirebbe. e che succederà quando riccardo e il rapinatore si guaderanno? quando si scambieranno un'occhiata, estrarranno le pistole e insieme spareranno? succederà che forse si salverà riccardo, forse il rapinatore. forse moriranno tutti e due. ma intanto, le loro vite avranno trovato un significato, soprattutto la vita di riccardo. riccardo sarà morto perchè ucciso da quello che per tutta una vita è stato il suo obiettivo: riccardo ha incontrato il suo godot.

le persone sono finite, temo. e in effetti se avessi potuto finire il post ieri sarebbe uscito anche meglio, perchè ero più ispirata. ma che ci dobbiamo fare, succede. al prossimo capitolo, esimi lettori ^_^


bæ bæ



scritto da vaka @ 23:44
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Blog Verscion #abbiamopersoilconto

egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso

SignorinaFantasia

Utente: vaka
Nome: Giulia
lei è quella che passa alquanto inosservata, forse anche un pò per colpa sua, per il fatto che all'inizio non è in grado di esternare sentimenti adatti.è quella che cambia opinione, troppo spesso, troppe volte, inesorabilmente, e ogni volta è convinta di averci azzeccato. è semplicemente lunatica. fa sempre la riflessiva, ma non per qualcosa, perchè è fatta così, riflette troppo. e chi riflette troppo finisce per fare una brutta fine. ma non lo fa apposta, eh. alterna momenti di cupa depressione a momenti di esaltata ilarità. l'ho detto, è lunatica, e anche psicologicamente instabile. gesti troppo affettuosi la confondono, in generale non è in grado ancora di comprendere a fondo gli atteggiamenti umani. eppure ha in sè un qualcosa di quel vecchio sano romanticismo di un tempo, un romanticismo wertheriano. lei si conosce bene, le sa tutte queste cose, e le piacciono, perchè la rendono in fin dei conti assolutamente unica. perciò adora il suo ego. è ordinata, puntuale, ma mai dirle cosa fare, perchè se anche lo voleva fare, poi cambia idea. l'ho detto, cambia spesso idea. è dannatamente logorroica, narcolettica, cede al sonno e non sa rinunciare al cibo.beve tanta acqua, ma nient'altro perchè le dà il vomito, e non fuma perchè rischierebbe di sentire di nuovo un treno. inizia tante cose, e poi le finisce, eh, però ci impiega tempo. quando non riesce a fare qualcosa, là va fuori di testa, e lascia perdere quella cosa.poi la riprende, e riesce a farla. è fatta così, è del tutto complicata. non è triste, è solo complicata (dr.house, ndr).e ora sta andando a dormire.


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