giovedì, 29 ottobre 2009

voglio morire.
no, non lo dico come quando lo dico di solito. stavolta è vero.
mi è capitato di stare male, parecchie volte. per dirla alla vasco (che qualcuno lo fulmini), soffro anche spesso. ma mai, mai davvero, ero stata così.
sono stata stupida a non ponderare la scelta di andare a roma a studiare. stupidissima, senza speranza. per che cosa, poi? per rimanere con i miei amici? cazzate. solo cazzate. io più cerco di stare meglio, più sto peggio.
probabilmente se fossi andata alla sapienza adesso starei studiando islandese, e dico islandese, con gente più bendisposta nei miei riguardi.
(a questo punto giulia si scioglie in lacrime, ndr)
perchè? sul serio,  perchè le casualità della mia vita accadono in maniera tale da non poter andare peggio? io non voglio essere vittimista, io dico le cose come stanno. le cosa stanno male, e anche io. se prima non avevo stimoli, ora non solo non ho stimoli, ma nemmeno la speranza di averli. e mi sento così sola. senza consolazione. non ci sono parole per aiutarmi, i fatti poi, figuriamoci. due giorni di pianto ininterrotto. mi sento una morta che cammina. non mi va nemmeno di fare le battute sarcastiche, tanto chi le legge? chi le ascolta?
io sono assolutamente inutile. non lo dico tanto per dire, lo dico perchè di me non interessa NIENTE a nessuno. io sono un jolly: a volte torno utile, ma al momento opportuno vengo rimpiazzata. e mi sento stupida per averlo scritto qua. ma che ci posso fare? è sempre stato così, sempre così sarà. è un morbo. non ci vuole la sfera di cristallo per capirlo, eh. o forse si fa finta di non capire, perchè tanto, che ci si può fare?
che essere inutile.

per questo scappo. via, torno a casa per un pò.

ho paura.
quando tremo non è una cosa buona. ORA non è una cosa buona. IO non sono una cosa buona. o forse sono troppo buona rispetto al resto delle cose, e questo mi esclude dalla felicità. lo dicevano, quando ero piccola: "oh, ma che bambina matura! sei molto più grande delle altre bimbe, lo giuro!". grave errore. grave errore essere sopra alla media. nonchè intrappolate in un corpo brutto. belli dentro e brutti fuori. non serve a niente. vorrei annichilirmi. vorrei dimenticare tutto e iniziare daccapo. ma non si può, e ogni persona è un ribadirmi il mio non essere in grado. come si fa ad andare avanti? tutti ci sono riusciti, io no. solo io. e non ho avuto neanche l'intelligenza di andarmene, quando potevo.

giuro, mai stata così male.



scritto da vaka @ 14:49
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mercoledì, 28 ottobre 2009

While you make pretty speeches
I’m being cut to shreds
You feed me to the lions
A delicate balance
And this just feels like spinning plates
I’m living in cloud cuckoo land
And this just feels like spinning plates
Our bodies floating down the muddy river.



scritto da vaka @ 21:05
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sabato, 24 ottobre 2009

non so proprio da dove iniziare, se iniziare, come farlo, nè perchè. sono abbastanza stanca. ho letto un altro libro di asimov, ma chiamare gli anni in secoli li fa sembrare troppo vicini. a me piacerebbe incontrare i terrestri del 100.000° secolo, chissà come sono. purtroppo sono nata nell'unico secolo che non può darmi la felicità. forse non dovrei dare la colpa al secolo, ma io non sono di certo l'unica che sta poco bene. voglio dire, solo tra i miei contatti msn ho non so quanti infelici con cui discuto della vita e della morte, della solitudine e delle relazioni, del sesso e dell'amore. chi più ne ha, più ne metta.
in realtà ho provato a fare un'analisi della mia infelicità, ma non è che abbia trovato una causa univoca. è strano, ma d'altronde non fa altro che sottolineare la mia teoria che siamo tutti un ammasso di casualità. io sono uno degli ammassi più infelici che possano esistere. divertenti casualità.
a furia di darmi botte in testa potrebbe venirmi un bell'ematoma. ema-toma. amotame. AMO tame. ma allora è una fissazione.
sul serio, non capisco perchè non riesco proprio a reagire. è che non riesco a trovare scuse per farlo, qualunque cosa mi sembra inutile e futile. dopotutto, non è forse vero che ciò che accade una volta è come se non fosse mai accaduto? e quindi la vita in sè non ha senso proprio perchè è una successione di strane casualità - poteva essere così, poteva non esserlo - e queste casualità si sono prodotte una e una sola volta, e dunque perchè dovrebbe essere un qualcosa di straordinario, questa cosa che voi chiamate vita e difendete a tutti i costi? e che c'è di così bello nell'affrontare ogni giorno nuove stupide avventure? ma a chi interessa, a che serve, a chi serve? meditavo così l'altra notte, e alla fine ho realizzato che è questo il motivo per cui tutti vogliono l'amore. la vita fa schifo? vabbè, non ci pensiamo, nel frattempo trombiamo e vogliamoci bene, poi chi s'è visto s'è visto! insomma, ci sono quelle piccole felicità che ti fanno dimenticare di quanto sia inutile tutto ciò che fai. la conclusione del mio discorso è scontata, per questo la lascio all'immaginazione del lettore.

 
I wish that they’d swoop down in a country lane
Late at night when I’m driving
Take me on board their beautiful ship
Show me the world as I’d love to see it

I’d tell all my friends but they’d never believe me
They’d think that I’ve finally lost it completely
I’d show them the stars
And the meaning of life

They’d shut me away
But I’d be all right


e mi riduco a cantare urlando in camera, sotto a una coperta, col pc sulle gambe, strane idee in testa e la nausea. succede, dopo essersi strafogati.





mercoledì, 14 ottobre 2009

le 5 fasi:

denial
anger
bargaining
depression
acceptance

hmmm..



scritto da vaka @ 22:16
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lunedì, 05 ottobre 2009

su YahooAnswer tanti maschi cercano disperatamente "ragazze serie e semplici". ma a quanto pare la mia risposta non è piaciuta, dato che ho nonsoquanti pollici in giù.. strano, eppure gli ho solo detto la verità! avevo solo scritto che è inutile che scrivono certe cose e fanno certe richieste, dato che alla fine cercano solo la ciambella col buco, e che fondamentalmente le zoccole ci sono perchè loro preferiscono la ragazza troia. ehbeh, ci sono rimasti male. idioti.
devo scegliere quando tornare, ma non ne ho la minima voglia. purtroppo lo dovrò fare, credo. non so quando, non mi va, vorrei posticipare.. posticipare.. posticipare.. sto posticipando! rimandiamo, poi ci pensiamo. non è da me, io sono quella che affronta le cose e piglia pali in faccia. e adesso posticipo, fuggo. come la spieghi sta fuga? non saprei, probabilmente ti serviva. si ma è stupida, concorderai. si, concordo, dato che comunque devi tornare. esatto, ma io mi sento male all'idea di tornare. è inutile che ti senti male, lo devi fare, e anche tra poco. terribile, terribile. sto così bene.. in realtà no, è un periodo strano, indefinibile. quello che so è che NON voglio tornare. vorrei scappare viaviaviaviavia, in islanda, anche più lontano, e non tornare mai.


And as I watch the drops of rain
Weave their weary paths and die
I know that I am like the rain
There but for the grace of you go I.

è una delle canzoni d'amore più belle che abbia mai sentito.





 
 
Blog Verscion #abbiamopersoilconto

egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso

SignorinaFantasia

Utente: vaka
Nome: Giulia
lei è quella che passa alquanto inosservata, forse anche un pò per colpa sua, per il fatto che all'inizio non è in grado di esternare sentimenti adatti.è quella che cambia opinione, troppo spesso, troppe volte, inesorabilmente, e ogni volta è convinta di averci azzeccato. è semplicemente lunatica. fa sempre la riflessiva, ma non per qualcosa, perchè è fatta così, riflette troppo. e chi riflette troppo finisce per fare una brutta fine. ma non lo fa apposta, eh. alterna momenti di cupa depressione a momenti di esaltata ilarità. l'ho detto, è lunatica, e anche psicologicamente instabile. gesti troppo affettuosi la confondono, in generale non è in grado ancora di comprendere a fondo gli atteggiamenti umani. eppure ha in sè un qualcosa di quel vecchio sano romanticismo di un tempo, un romanticismo wertheriano. lei si conosce bene, le sa tutte queste cose, e le piacciono, perchè la rendono in fin dei conti assolutamente unica. perciò adora il suo ego. è ordinata, puntuale, ma mai dirle cosa fare, perchè se anche lo voleva fare, poi cambia idea. l'ho detto, cambia spesso idea. è dannatamente logorroica, narcolettica, cede al sonno e non sa rinunciare al cibo.beve tanta acqua, ma nient'altro perchè le dà il vomito, e non fuma perchè rischierebbe di sentire di nuovo un treno. inizia tante cose, e poi le finisce, eh, però ci impiega tempo. quando non riesce a fare qualcosa, là va fuori di testa, e lascia perdere quella cosa.poi la riprende, e riesce a farla. è fatta così, è del tutto complicata. non è triste, è solo complicata (dr.house, ndr).e ora sta andando a dormire.


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