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venerdì, 30 novembre 2007
potete per piacere smettere di mandare catene? ma quanto sono stupide le catene, da uno a 10? oggi me ne sono arrivate 2. MAVAFAMMOCC!
ma può mai essere? ma voi ci credete?ma quando mai! a parte che la gente non mi ama, punto, e di certo una mail non gli farà cambiare idea (-__-").. ma poi che sono ste minacce? se non la mandi avrai sfiga, non avrai un ragazzo.. ma zittiiiiiii, che tanto non serviva la mail per essere sfigati -.-".
vabeh, il messaggio subliminale è: non mi mandare mai catene, o te ne pentirai quando all'inferno io sarò quel diavolo che ti infilzerà la forca nella schiena. ohohoh. e detto questo, vado a fare il template per il blog di bus. buona sera, catenomani (e non). mercoledì, 28 novembre 2007
a parte che il mio template sta impazzendo, a parte che non vedo più le categorie, a parte che non mi piace più ma non ne riesco a fare un altro funzionale.. si, qui sulla terra tutto bene, maggiore tom. scritto da vaka @ 18:27 Permalink °°° flussi di coscienza, surreale ma bello, lettere al maggiore tom °°° commenti (1) mercoledì, 21 novembre 2007
ascoltando canzone dell'amore perduto
e finalmente tornò l'ispirazione. le vie di faber sono infinite.
io mi siedo verso la metà del pullman. io voglio stare seduta da sola. tu emerito/a imbecille che mi chiedi se è libero il posto affianco a me, quando ti poi benissimo sedere da un'altra parte, si proprio tu, razza di ebete, devi morire. io non sono una persona a cui piace fare conversazione sul pullman. io devo, dico, devo ascoltare la mia musica, sennò rimango scazzata tutto il giorno. e tu, idiota, non solo mi disturbi chiedendomi con quella tua voce che si insinua nelle mie tempie: "è libero?"; non solo mi costringi ad ascoltarti, non solo mi distrai dalla canzone, ma peggio, tu mi costringi anche a uno sforzo fisico, tu mi costringi anche a prendere la cartella e/o il vocabolario e a mettermeli sulle ginocchia!lo volete capire che io voglio stare seduta da sola? e soprattutto, CHE NON DOVETE FARE CONVERSAZIONE CON ME? l'altra volta non solo un'idiota si è seduta vicino a me, non solo, ma dato che non la stavo sentendo mi ha anche chiamato toccandomi la spella col dito, e quando ho chiuso gli occhi (EVIDENTEMENTE HO SONNO) lei mi ha passato la mano davanti alla faccia facendomi ombra esvegliandomi, per dirmi cosa?che lei ha paura della pioggia e il giorno prima aveva piovuto. io non lo so se sta gente ha il diritto di vivere, io non lo so. vostra schizzata più che mai, giulia. -.- scritto da vaka @ 14:22 Permalink °°° pensieri contorti, note ispiratrici, isteria amica mia °°° commenti (3) venerdì, 09 novembre 2007
Bisogna andare fino in fondo, in fondo a tutto, in fondo a noi, in fondo agli argini del mondo, alla paura che mi fai. Fino in fondo alle tue cosce, ai miei timori alle tue angosce, fino in fondo alla pianura, all'orizzonte della città. In fondo dove non troveremo nemmeno un'ombra per riposarci, in fondo dove sarà fatica, sarà sudore l'esser sincero, in fondo dove tutto è coperto sotto lo stesso mantello nero.
E se domani la mia giacca sarà la giacca di un disgraziato, non sarò mai così fregato come tuo padre. Bisogna andare sempre avanti, anche se noi non siamo in tanti, anzi davvero siam solo in due, le mani mie, le mani tue, devono stare sempre vicine, devono avere gli stessi guanti e non paura là sul confine di fare l'ultimo passo in avanti. Bisogna andare incontro a tutti quelli che oggi come noi, voglion rischiare d'esser distrutti piuttosto di ritrovarsi poi in una famiglia senza persone, come tra i muri di una prigione. E se domani la mia giacca sarà la giacca di un disgraziato, non sarò mai così fregato come tuo padre. Bisogna vincere la morte, quella che non si fa vedere, che viene senza far rumore, che non si fa aprir le porte, che non fa mai vestir di nero tutti i parenti all'ospedale, che non ha mai camere ardenti, nè cerimonie, nè funerali. Quella nascosta nella tua noia, nella mia noia, nelle parole che ci diciamo senza capire nemmeno quel che vogliamo dire, quella che come un regista esperto ci mette in scena nel suo deserto. E se domani la mia giacca sarà, la giacca di un disgraziato, non sarò mai così fregato come tuo padre. mi sento passiva. passiva come non lo sono mai stata. indifferente a tutto. morta. disillusa. non sono in gradi di gioire per niente; anzi, a volte gioisco anche, ma passa subito e lascia il posto alla tristezza. mi sento anche incredibilmente stupida a scriverlo quassù, come se servisse a qualcosa. niente serve, mettitelo in testa. quando credi di essere arrivata a qualcosa, è in quel momento che la stai iniziando a perdere. come mi sento nichilista e disfattista in certi momenti. non mi va di fare niente. e a che serve? a niente. tanto si perde. più ti piace in quel momento, più ti farà soffrire. a che serve tutto questo?
Dimmi, o luna: a che vale Al pastor la sua vita, La vostra vita a voi? dimmi: ove tende Questo vagar mio breve, Il tuo corso immortale? sono tutte illusioni. niente esiste, o peggio, niente perdura; non hai il tempo di toccare qualcosa che già è scappato. non esiste il principe azzurro, non esiste la felicità. o almeno, non per tutti. non siamo nati tutti per vivere bene. si vive perchè si vive, stop. e qualcuno dice che è colpa tua, che sei tu che non ti butti, che non vivi. non è colpa tua, no, è colpa del destino. destino inteso non come un dio, non come una volontà, ma inteso come l'ordine casuale degli eventi. la nostra vita è dominata dal caso, siamo suoi schiavi, per quanto se ne possa dire. se una persona ti capita davanti non è merito tuo, ma è stata una coincidenza. e mica nelle coincidenze si può sperare sempre. martedì, 06 novembre 2007
prima di tutto voglio esprimere il mio schifo per le fiction pezzotte italiane, che tentano di imitare quelle americane ma dimenticano di contare su attori che sanno recitare peggio di un cane ubriaco. domenica, 04 novembre 2007
tante parole si dissero su questo benevento, tanti litigi familiari ne nacquero, e al fin si giunse a un compromesso. e al fin benevento è già passata! certo che il tempo vola XD chi è dispersa?
dispersa è una clava. una clava qualunque, a prima vista. e invece no, non è una clava qualunque. lei ha avuto assegnato dalla sorte un bizzarro destino. il suo proprietario (di cui non dirò il nome :P) la fece cadere. per sbaglio, si intende. non ebbe il potere di salvarla, perchè una porta di ferro e vetro lo separò da lei. il ciuf ciuf del treno sembrava annunciarne il definitivo distacco. era una buona clava, si, lui si ripeteva, ma continuava a dire che comunque la clava non gli serviva, no, alla fine non era così grave. sopraggiunse la consapevolezza di aver perso 18 euri, e la frenetica ricerca di un amico che potesse recuperare la gialla clava. niente, nessuno rispondeva. vabene, che ci dobbiamo fare, distraiamoci con una playlist mentre alessandro e bimbo prodigio iniziano a scorpirsi compagni di passing (*__*).
giungemmo alle 5 e un quarto nella bella malevento. prendiamo il pullman, intavioliamo una discussione sulle generazoni passate con un vecchietto nostalgico, arriviamo in questa piazza dove ci sono solo bancarielli con cassette pezzotte e quadri quadrati. si inizia a giocare, e pian piano la piazza si popola di persone con attrezzi giocolosi. che bel quadretto *_*. e si inizia il passing! con le dita gelate si tentano i 7 cerchi. pazzi. poi si ritorna ai 5. e si sbagliano quando arriva il caro fabio a fare il secciatore =.= (INAUDITO). poi si provano i 6. poi.. eh? le piroette? ma stat' pazziann'? io + piroetta = ospedale. naaa, la proviamo al monumento mi sa =). ora della cena. la cena sociale viene snobbata per il tris, ovviamente. e poi per disegnare il pesciolino. che carino il pesciolino^^. e chi telefona? il caro roberto, che ci annuncia l'avvenuto ritrovamento di dispersa. DISPERSA! eccola che torna! cara, dolce dispersa! tu si che sei una clava fortunata! ma giulia era affamata (mica lei aveva mangiato il kebab, prima, eh). e allora andiamo a mangiarci una pizza, io e il mio fido compagno di passing, e sparliamo della gioventù beneventana, e delle bimbette con le minigonne (e noi che facevamo la campana ._.). si torna, in effetti si dovrebbe giocare. e un pò in effetti si gioca, fino a quando non arriva il bel truzzo beneventano, anche detto "il grande paccatore". evabeh, che c'è di meglio per distrarsi se non un gelato stile nanoyo? ...
il gelato era yogurt. non era vaniglia, era yogurt. e a qualcuno non piace lo yogurt, no. e allora mangiamo solo la cioccolata, no? peccato che si fosse solidificata. vabeh, non finirai mai di ringraziarmi per non esserti preso la coppa maxi enorme =)ecco, siamo tornati all'accampamento profughi. profughi per davvero, perchè adesso non ci va più di gioacre e ci buttiamo a terra. brr, che freddo.. ma bene o male riusciamo anche a riscaldarci. un grazie speciale al maglione rosso (belloooooooo*.*) e alla felpa di lana mia. e un grazie speciale a noi che ci riscaldiamo a videnda ^^. quanto siamo stati così, due ore?si, credo di si. all'1 e mezza (forse) mi chiama il caro padre, annunciandomi il suo arrivo nella cara benevento. vabeh, dobbiamo andare, cari amici. vi lasciamo alla notte di benevento, alle urla dei beneventani convinti (chi non salta cavese èèèè, èèèè / la nostra mozzarellaaaa è più buona della vostraaaaa), e ai vostri attrezzi. noi entriamo in macchina e lì si entra in coma da einaudi. e io ho anche trovato il mio cuscino (comodoooooo^^) wa, già siamo arrivati a casa?essì. buona notte è l'unica cosa che mi viene da dire, sono stanca. mi metto nel letto e affondo nelle coperte. e ripenso che è stata proprio una bella serata, sisi. un grazie fondamentalmente a tutti, ma soprattutto a colui che ha condiviso con la sottoscritta tutte queste esperienze. spero che quest'opera d'arte che ho appena scritto sia di tuo gradimento^^ a domani =* bæ bæ giovedì, 01 novembre 2007
secondo capitolo dell'intrigante saga di matrice giuliesca, ambientata stavolta proprio all'interno del pullman. |
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Blog Verscion #abbiamopersoilconto egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso SignorinaFantasia Nome: Giulia lei è quella che passa alquanto inosservata, forse anche un pò per colpa sua, per il fatto che all'inizio non è in grado di esternare sentimenti adatti.è quella che cambia opinione, troppo spesso, troppe volte, inesorabilmente, e ogni volta è convinta di averci azzeccato. è semplicemente lunatica. fa sempre la riflessiva, ma non per qualcosa, perchè è fatta così, riflette troppo. e chi riflette troppo finisce per fare una brutta fine. ma non lo fa apposta, eh. alterna momenti di cupa depressione a momenti di esaltata ilarità. l'ho detto, è lunatica, e anche psicologicamente instabile. gesti troppo affettuosi la confondono, in generale non è in grado ancora di comprendere a fondo gli atteggiamenti umani. eppure ha in sè un qualcosa di quel vecchio sano romanticismo di un tempo, un romanticismo wertheriano. lei si conosce bene, le sa tutte queste cose, e le piacciono, perchè la rendono in fin dei conti assolutamente unica. perciò adora il suo ego. è ordinata, puntuale, ma mai dirle cosa fare, perchè se anche lo voleva fare, poi cambia idea. l'ho detto, cambia spesso idea. è dannatamente logorroica, narcolettica, cede al sonno e non sa rinunciare al cibo.beve tanta acqua, ma nient'altro perchè le dà il vomito, e non fuma perchè rischierebbe di sentire di nuovo un treno. inizia tante cose, e poi le finisce, eh, però ci impiega tempo. quando non riesce a fare qualcosa, là va fuori di testa, e lascia perdere quella cosa.poi la riprende, e riesce a farla. è fatta così, è del tutto complicata. non è triste, è solo complicata (dr.house, ndr).e ora sta andando a dormire. Counter Son passati *loading* padawan. May the Force be with you. Chi Mi Ama Mi Segua signorinafantasia@live.it Archivio oggi dicembre 2009 novembre 2009 ottobre 2009 settembre 2009 agosto 2009 luglio 2009 giugno 2009 maggio 2009 aprile 2009 marzo 2009 gennaio 2009 dicembre 2008 novembre 2008 ottobre 2008 settembre 2008 agosto 2008 luglio 2008 giugno 2008 maggio 2008 aprile 2008 marzo 2008 febbraio 2008 gennaio 2008 dicembre 2007 novembre 2007 ottobre 2007 settembre 2007 agosto 2007 luglio 2007 giugno 2007 maggio 2007 Categorie aforismi aiuti dalla tecnologia ampie vedute angosce metropolitane blasfemie virtuali flussi di coscienza gioconde idiozie giulia e il sociale graficamente isteria amica mia lettere al maggiore tom note ispiratrici occasioni particolari pensieri contorti post inutile scatti darte scuse&accuse&scuse stereogrammi che passione surreale ma bello Commenti Recenti vaka in «Si, è ... utente anonimo in «Si, è ... vaka in la misantropia cresc... Zufolaro in la misantropia cresc... Links Arimane attentialflash Donatrottola fragmenta rerum vulgarium Frammenti del mio Ego Gedanken der jungen Lavi gunthermania Histoires de Bus Il Cassonetto Naked Lunch Psylocke TheMat trashow VakaGrafica Credits Template realizzato da vaka. L'immagine è stata reperita su Google e leggermente modificata. Parole dei Radiohead. Si prega di non copiare. Mai. ![]() |