martedì, 30 ottobre 2007

pomeriggio di passing.. bel pomeriggio, direi, contando che tra l'altro siamo riusciti a tenere per un pò i 7
 [*___________________________________*]

e da codeste mirabili imprese sono sorti mirabilissimi aforismi, tutti meid bai luca in risposta ai miei lanci che erano spesso troppo esterni. le volete sentire? no? vabeh, le sentite lo stesso.

aforisma namber uan:
"meglio dentro che fuori"  ( a proposito del mio cerchio esternissimo )

aforisma namber tu:
"meglio storto e dentro che fuori"  (variazione sul tema del primo, a proposito del mio cerchio diritto e esterno)

aforisma namber tri: [il più bello]
"meglio in faccia che fuori"  ( il senso era: non fa niente che mi tiri il cerchio in faccia, porco dio, l'importante è che non vada su quel fottutissimo muro )

non sono meravigliosamente doppio sensisti? adorabili^^
io adooooro fare passing =)


alla prossima
bæ bæ



scritto da vaka @ 22:31
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venerdì, 26 ottobre 2007

il titolo sarà banale o scontato, ma è sicuramente quello più appropriato.
oggi stavo sul pullman, in attesa di arrivare a scuola. pensavo, pensavo al fatto che non avevo ispirazione. e guardando la gente che passava sotto il mio finestrino, zac, eccola l'ispirazione che arriva, che ti prende come un cerchio che ti arriva in testa e non sai chi cazzo lo ha lanciato.

io mi siedo sempre vicino al finestrino. è meraviglioso. quando piove, poi, le gocce si attaccano al vetro e ti fanno vedere un mondo tutto diverso. io amo guardare le strade quando piove, dal finestrino.
ma oggi non pioveva, anzi, quasi c'era il sole. e ho visto gente passare, correre, guardare. per un istante la mia vita si è intersecata con la loro. abbiamo condiviso un istante; e questo istante non deve andare perduto, no. perciò ho deciso di scrivere di queste persone: scrivere di chi mi ha colpito, nel bene o nel male. scrivere storie, anche se di un rigo solo, o brevi descrizioni, di persone che fanno la loro parte nella vita di una città.

e via, si comincia.

persona numero 1:

......
no fermi, non posso usare i numeri. sono così freddi e schematici, sembro il grande fratello. userò dei nomi, allora. i nomi che secondo me gli andrebbero bene. mi piace un sacco dare nomi alla gente, sisi.

inziamo da colui che, secondo me, si chiama..giovanni.

giovanni è un tipo alto e snello. bruttino, per la verità, di una quarantina d'anni. forse stava andando alla stazione quando l'ho visto io, perchè correva proprio verso quella direzione. aveva delle scarpe da ginnastica che facevano a pugni con il pantalone blu scuro. le scarpe erano bianche. e correva, correva, e aveva uno strano modo di correre; saltellava, diciamo. deve essere una persona simpatica, giovanni, anche se aveva lo sguardo un pò da maniaco. forse correva dalla sua amata che stava partendo per le isole Fiji, e magari lui aveva dimenticato di dirle di mandargli una cartolina. certe cose non si possono dimenticare, eh. fatto sta, che giovanni quasi va a sbattere contro una signora. tale signora si chiamerà, secondo me germana.

germana è una donna quasi in carriera. dico quasi perchè tale vuole sembrare, ma aveva una collana un pò pacchiana che tradiva una certa rusticità, che ben poco si addice a una donna in carriera. anche lei andava verso la stazione. in effetti germana non mi ha colpito troppo. era alquanto ordinaria come persona, se devo essere sincera. passiamo avanti.

ho riflettuto molto su una guardia giurata, che stava bella impalata e impettita fuori alla banca. secondo me si chiamava riccardo. pensate un attimo alla vita di riccardo: lui sta lì a difesa di un mucchio di soldi, occhei. soldi non suoi, perchè se fossero suoi la cosa sarebbe del tutto legittima. lui rischia la vita per i soldi di qualche ricco imprenditore che si sta facendo le vacanze tra femmine hawaiiane, o per qualche mediconzolo da quattro soldi che ha aperto un conto in banca. vabeh, riccardo è un altruista, pensa agli altri. occhei, punti di vista. ma pensiamo un attimo a cosa aspetta riccardo. riccardo in effetti aspetta un ladro, un rapinatore, un uomo con la calzamaglia in  testa e una pistola pronto a ucciderlo per fottersi tutti quei soldi. riccardo in sè odia quel ladro, che potrebbe significare la sua morte. ma allo stesso tempo riccardo senza quel ladro non sarebbe niente; tanto per iniziare, non lavorerebbe. tanto per finire, non avrebbe quell'ossessione, la sua ossessione, cioè il rapinatore. questa figura così misteriosa, così inquietante, che gli può rovinare la vita per sempre, ma che allo stesso tempo si è annidata nel suo cervello e non se ne staccherà più. lui e il rapinatore in effetti sono legati intrinsecamente, da un legame più forte di quello che sussiste tra riccardo e la banca stessa: riccardo è davanti alla banca per il rapinatore: se il rapinatore non esistesse, riccardo svanirebbe. e che succederà quando riccardo e il rapinatore si guaderanno? quando si scambieranno un'occhiata, estrarranno le pistole e insieme spareranno? succederà che forse si salverà riccardo, forse il rapinatore. forse moriranno tutti e due. ma intanto, le loro vite avranno trovato un significato, soprattutto la vita di riccardo. riccardo sarà morto perchè ucciso da quello che per tutta una vita è stato il suo obiettivo: riccardo ha incontrato il suo godot.

le persone sono finite, temo. e in effetti se avessi potuto finire il post ieri sarebbe uscito anche meglio, perchè ero più ispirata. ma che ci dobbiamo fare, succede. al prossimo capitolo, esimi lettori ^_^


bæ bæ



scritto da vaka @ 23:44
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domenica, 21 ottobre 2007

ho deciso che voglio vivere molto pragmaticamente. voglio vivere per il presente, senza pensare al futuro.

non vogliamo entrare? non entriamo. sti cazzi dei professori.
voglio uscire? dovrei studiare, ma voglio uscire? sti cazzi dello studio, io esco.


sti cazzi di tutto, io sono stanca.
inutile far programmi, viviamo adesso.



zeus che sonno =.=



scritto da vaka @ 01:37
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venerdì, 19 ottobre 2007

ieri sera all'1 riflettevo su una cosa: quanto è stupido pensare.
pensare non serve, è superfluo, complica solo la vita. ovviamente quando dico pensare non intendo quel pensare che viene automatico quando leggi qualcosa o quando parli, o quando ti viene in mente di andare a fare pipì (esempio calzantissimo, eh?). intendo per pensare lo scervellarsi su qualcosa, l'analizzarlo finchè non hai fatto a pezzetti un'idea e la puoi capire.

capire, questo è il punto. ma pensare non aiuta a capire, anzi, confonde. più rifletti su una cosa, più non ci capisci niente. invece è così bello non pensare, non aspettarsi niente, e magari poi verdersela arrivare! ti risparmia anche un sacco di delusioni. rende tutto più sorprendente, tutto più naturale. il pensare è artificioso, la razionalità ti sterilizza il cervello. rischi di incorrere nell'illusione, questo è il lato peggiore. invece se non pensi, e vivi le cose come vengono, tutto diventa più semplice. e poi comunque pensare non aiuta a far avvenire le cose. tanto vale che non si pensi proprio, e si lasci scorrere il tempo.

e prima o poi qualcosa succede, e se non ci hai mai pensato su, sarà più bello.


e continuo a ripetermi che io, all'1 di notte, non dovrei pensare >.<



scritto da vaka @ 14:32
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giovedì, 18 ottobre 2007

stereogramma libellula
e iniziamo con i magnifici stereogrammi. carissimi visitatori, vi posterò quelli a mio parere più belli. iniziamo con questo, che mi piace molto^^.

per vederlo meglio andate qui.




e chi riesce a vederli lo urli al mondo tramite i commenti!



scritto da vaka @ 19:12
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mercoledì, 17 ottobre 2007

15/10: giulia perde il portapastelli
16/10 giulia lo cerca disperatamente, se la fa a piedi dal ponte a scuola per cercarlo (magari è ancora lì!), ma niente. giulia torna in classe e, ormai disillusa, chiede alla bidella: "signora, ma mica avete trovato un portapastelli?"

"si, l'ho messo sotto al banco."

ecco, non so se ridere o piangere della mia idiozia.

17/10: giulia e luca fanno passing e chiudono un four count three count two count one count two count three count four count. nemmeno chuck norris era mai arrivato a tanto.


tremate, passingari di tutto il mondo, tremate!




a presto un video^^

ah, e vaffanculo ai contrappelli fasulli!



scritto da vaka @ 13:49
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lunedì, 15 ottobre 2007

perdere un portapastelli non è cosa da poco. non è una cazzata. almeno per me, non lo è.

è un affare serio.
io odio perdere le cose: posso perdere l'mp3 (spero per il mondo che non capiterà mai), come posso perdere una molletta per i capelli, la cosa mi scazza a livelli allucinanti.
ma le penne, quelle poi.
quel portapastelli aveva passato gli anni. portava i ricordi di cambiamenti. aveva dentro tante penne. penne rubate, masticate, vissute. penne con cui avevo instaurato un rapporto di fiducia e amore reciproco. c'erano anche 10 centesimi che avevo trovato nella macchinetta. qualche coglione aveva dimenticato di prendere il resto. c'erano schemini di storia e filosofia. c'erano le forbici di art attack. c'era anche una gomma.
adesso c'è il vuoto.

io odio perdere le cose. odio pensare che adesso il mio portapastelli ce l'ha qualcuno in mano, o peggio, è perduto, solo, per via mazzini. non lo ritroverò, è evidente.

ma da quando le cose hanno iniziato ad andare a rotoli?
prima le penne le trovavo, ora le perdo.
prima non faticavo a trovare la concentrazione, ora ho perso anche quella.
prima alle interrogazioni mi chiedevano solo quello che sapevo, adesso c'è chi mi chiede l'industrializzazione e non il socialismo, che porcoddio so così bene che ci potrei fare un trattato (riformisti del cazzo).

cosa è successo? che è accaduto?

all'orientale non fanno islandese. perchè devo fare svedese? perchè non posso fare islandese? massa di stronzi.

quante cose vengono in mente quando si è scazzati. il portapastelli è la goccia che fa traboccare un vaso. riporta alla luce tutte quelle cose che hai dentro e che urleresti. quanto vorrei urlare. urlare in faccia a certa gente, essere sincera. vorrei essere naturale, dire tutto quello che ho dentro. risolvere le cose. avere risposte concrete, non segni da interpretare.

voglio avere la mia penna verde.



scritto da vaka @ 14:02
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mercoledì, 10 ottobre 2007


sulle note della colonna sonora di amelie e di emiliana torrini (grazie luca^^)

e giulia ritorna più alla carica che mai con un post sulla meravigliosa scena politica casertana!
facciamo così: voi guardate queste cartoline (che potete scaricare e vedere meglio qui , e poi ditemi che ne pensate.


oscenitàpolitica003oscenitàpolitica002oscenitàpolitica001 magari in un primo momento avrete pensato che è una manovra degli avversari di de franciscis per screditarlo, ammettetelo. è una presa in giro, non può essere una cosa seria.

MA NON E' COSI'.


e basta andare a vedere sul sito linkato sulle cartoline (www.saremo i primi.it) per rendersi conto che costui non è stato preso in giro, ma ha preferito prendersi in giro da solo. anzi, ha deciso di prendere in giro anche tutti quelli che sfortunatamente hanno sprecato l'energia delle loro cornee per vedere questo volantino.ovviamente non poteva non nascere un intervento offensivo su quest'oscenità politica.
e dunque, veniamo a noi, caro sandro.

anzi, preferisci essere chiamato de frà, vedo. bene, ti chiamerò de frà. sa così di amico, de frà, proprio "a cumpagn' ", come si suole dire. informale, giovanile.
....
MA QUANDO MAI? ja sandro, siamo seri, credi di farti amici tanti giovani facendoti chiamare de frà? storpiando un nome che è storpiato già di per sè? ma dai!
ma poi, te lo chiedo sinceramente.. a chi hai chisto consulenza per fare questi volantini, a federico moccia? cioè, ho capito che aspiri ai voti dei sedicenni truzzi, e hai ragione, perchè sono la maggioranza, e ovviamente tu aspiri ai voti della maggioranza..però questi volantini sono un insulto alla sintassi italiana! al buon senso! all'intelligenza!
caro sandro, hai notato che non c'è una frase di senso compiuto nei primi due che ho postato? hai notato che non vanno da nessuna parte? cioè sono frasi a sè, non hanno un inizio nè una fine, sono messe a caso. cos'è, una nuova manovra per avvicinare i giovani analfabeti? che so, "le mille sfaccettature grezze del mondo giovanile"?
ma analizziamoli, questi volantini.

iniziamo con quello FOR MEN (essì, ci sono entrambe le varianti, qua non si fa sessismo ù.ù):
il motorino con la catena pesante. beh, si sa. la catena pesante è un must del giovane truzzo moderno. non conti niente con un lucchettino, devi avere come minimo una di quelle catene che se ti cadono malauguratamente sul piede ti sfondano tutto il metatarso e ti fanno ritirare le falangette. puntiamo sulla catena pesante e ci faremo amici i giovani!
la ragazza con l'orecchino sulla lingua. ma santo giove, sandro, si chiama piercing. p-i-e-r-c-i-n-g. ma poi dai, "quella dell'altra classe". e il verbo? "quella dell'altra classe".. embè? che ci deve fare? ( cioè io l'ho capito, ma non puoi scrivere un volantino togliendo i verbi, sandro, non si fa!)
il video su youtube fatto di nascosto a ricreazione. ma sei pazzo! dopo tutto il casino che hanno fatto su quattro video messi su youtube, tu addirittura lo scrivi sui volantini? non ho capito, ti metti dalla parte dei ragazzi che girano video? cioè sandro, devi capire che in questo modo magari ti possono anche votare i ragazzi dementi che si lasciano colpire da questo foglietto, ma perdi i voti dei genitori!
devo ammettere però che è stata una mossa geniale mettere il pallone da calcio. quale simbolo più azzeccato per una generazione di ragazzi nel pallone?  [che bella frase, eh 8)]

analizziamo adesso il volantino FOR WOMEN (anche qua ho sottolineato le parti più incisive, non che le altre siano da meno):
quello più grande con la musica a palla. musica a palla? sandro, ma quanti anni hai? non mi puoi scrivere, tu, presidente della provincia, musica a palla. ma poi, diciamocelo, chi è che gira con la musica a palla? i truzzi! quelli che ti perforano i timpani perchè passano tutti sparati sotto scuola tua con lo stereo che fa TUMTUMTUMTUMSBENGTUMTUM! quelli che rischiano di ucciderti quando stai attraversando la strada! bravo sandro, elogiamoli sti ragazzi. però sai, invece di scrivere "quello" potevi scrivere, non so, il tipo, il figo..ormai ci siamo, esageriamo, no?
il blog con le foto scattate in piazzetta etc etc. ecco altri indizi che ci portano nel mondo truzzo. la piazzetta è in effetti il luogo di maggior proliferazione di truzzi e truzze, che passano il tempo a farsi foto con questi mega sorrisi e gli occhialoni da mosca. ma poi, e mi ricollego a quanto detto a proposito dei maschi.. che mi sta a significare la piazzetta? che c'entra con le elezioni? con la politica? che c'entra il blog? che ci vuoi dire, sandro? ti prego, esprimiti meglio, che qua non possiamo noleggiare una Sibilla!
tua papà che ti rompe per la maglia. e dai, ma smettiamola con questi stereotipi! perchè non hai scritto anche che ti sgrida per i tacchi? che ti impone la ritirata alle 11? che poi, carò papà, tutti i torti mica ce li hai. anche io non le capisco quelle fanciulle che girano con l'ombelico da fuori e poi hanno freddo e tremano e fanno tutte le debolucce. non siete debolucce, siete sceme. fate come me, mettetevi il camicione di pile stile kurt. vedete poi come state calde.

e per concludere:
i sogni da realizzare e il coraggio di diventare grande. oh, ma che cosa romantica, i "sogni da realizzare". davvero, mi fa sbrilluccicare gli occhi. il coraggio di diventare grandi; vero, puntiamo sulla sindrome di peter pan, che va tanto di moda in questo periodo. sisi, votate sandro, e vedrete che il coraggio non vi mancherà.

e quindi, passiamo ad analizzare il retro dei volantini: qua addirittura ci spieghi cos'è l'assemblea costituente e chi è il segretario! fai bene sandro, fai bene. questi ragazzi devono sapere chi votano, d'altronde si sa, il voto è una cosa seria, si deve avere una coscienza politica per darlo, si deve essere sicuri, si deve sapere come minimo cos'è un seggio elettorale. MA SECONDO VOI, i destinatari dei volantini le sanno tutte queste cose? ma anche no! se il buon de frà ha addirittura dovuto spiegargliele in 3 righe striminzite dietro ai volantini, figuratevi se sanno cos'è un'assemblea costituente! ma bravi, promuoviamola questa RIVOLUZIONE, permettiamo di votare anche ai ragazzi senza ideologia, senza cultura politica, senza la minima idea di cosa sia un partito!

essì, perchè adesso nessuno vi può dire che le cose non le capite, che non siete abbastanza grandi, che non sapete cosa fate.
....
MA GRAZIE che vi dicono ste cose, se vi fate lobotomizzare da volantini di questo tipo, credendo di avere trovato un nuovo amico, DE FRA' [dici la verità: almeno qua, il nome te l'ha consigliato il moccia ; ) ]!
sarei in effetti curiosa di sapere chi è il folle che potrebbe votare questo strambo politico. ma su, siamo positivi, non ci possono essere ragazzi così idioti da lasciarsi abbindolare da queste frasi dislessiche. siamo ottimisti! chi può credere di PRENDERSI IL FUTURO votando il caro de frà? nessuno! ovvio, nessuno!


o almeno, lo spero.


bæ  bæ



scritto da vaka @ 20:59
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venerdì, 05 ottobre 2007

ho appena modificato un post che diceva cose che non credevo più fossero giuste. in effetti era un pò demente.
comunque, che merda. che stress, che apatia.


una gioconotte a benevento, e io che non posso stare la notte. che inutilità. che spreco. che scemenza.



fondamentalmente io ho paura. ma non ho paura degli altri, bensì di me stessa. ho creato un mostro O.o . cado sempre nello stesso errore. me misera. non mi riesco a controllare.


.aiuto.


come se non bastasse, non ho proprio ispirazione per scrivere post. cioè io, signorina fantasia, che non ho ispirazione. bah. sarà che mi si sta seccando la testa, sarà che sono stanca, che mi devo fare una doccia, che è tardi, che non ho avuto tempo di giocare, che non ho tempo di dormire, che penso troppo.

si, sarà questo.



scritto da vaka @ 22:34
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lunedì, 01 ottobre 2007

stupidastupidastupidastupidastupidastupidastupidastupidastupidastupidastupida



scritto da vaka @ 20:34
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Blog Verscion #abbiamopersoilconto

egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso

SignorinaFantasia

Utente: vaka
Nome: Giulia
lei è quella che passa alquanto inosservata, forse anche un pò per colpa sua, per il fatto che all'inizio non è in grado di esternare sentimenti adatti.è quella che cambia opinione, troppo spesso, troppe volte, inesorabilmente, e ogni volta è convinta di averci azzeccato. è semplicemente lunatica. fa sempre la riflessiva, ma non per qualcosa, perchè è fatta così, riflette troppo. e chi riflette troppo finisce per fare una brutta fine. ma non lo fa apposta, eh. alterna momenti di cupa depressione a momenti di esaltata ilarità. l'ho detto, è lunatica, e anche psicologicamente instabile. gesti troppo affettuosi la confondono, in generale non è in grado ancora di comprendere a fondo gli atteggiamenti umani. eppure ha in sè un qualcosa di quel vecchio sano romanticismo di un tempo, un romanticismo wertheriano. lei si conosce bene, le sa tutte queste cose, e le piacciono, perchè la rendono in fin dei conti assolutamente unica. perciò adora il suo ego. è ordinata, puntuale, ma mai dirle cosa fare, perchè se anche lo voleva fare, poi cambia idea. l'ho detto, cambia spesso idea. è dannatamente logorroica, narcolettica, cede al sonno e non sa rinunciare al cibo.beve tanta acqua, ma nient'altro perchè le dà il vomito, e non fuma perchè rischierebbe di sentire di nuovo un treno. inizia tante cose, e poi le finisce, eh, però ci impiega tempo. quando non riesce a fare qualcosa, là va fuori di testa, e lascia perdere quella cosa.poi la riprende, e riesce a farla. è fatta così, è del tutto complicata. non è triste, è solo complicata (dr.house, ndr).e ora sta andando a dormire.


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