venerdì, 13 novembre 2009

ecco, io adesso sono proprio incazzata, e la cosa  che mi fa incazzare ancora di più è che lo sono per motivi del tutto inconsci che spesso non riesco a capire del tutto. in tutti i casi, se avessi una boxe sarei mille volte più felice, e in tutti i casi, cristo se sono incazzata! voglia di bestemmiare! ma ci rendiamo conto? e mi fa incazzare che la cosa mi faccia incazzare, anche se di per se è un bene, ma porcoddio e porcamadonna, io ti ammazzo! gesù cane, madonna ladra!



scritto da vaka @ 16:54
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mercoledì, 04 novembre 2009

   GREGOR SAMSA     scrive:
*ti voglio bene
*e per quanto mi riguarda
*quando ti vedrò finalmente sorridere
*posso morire.

senza parole.
in tedesco, sprachlos.

ti voglio bene.



scritto da vaka @ 23:23
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lunedì, 02 novembre 2009

Afammoooooooooooooooooooooooooooooooooocc! detto con tutta la franchezza di questa terra.
adiè.



scritto da vaka @ 14:06
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giovedì, 29 ottobre 2009

voglio morire.
no, non lo dico come quando lo dico di solito. stavolta è vero.
mi è capitato di stare male, parecchie volte. per dirla alla vasco (che qualcuno lo fulmini), soffro anche spesso. ma mai, mai davvero, ero stata così.
sono stata stupida a non ponderare la scelta di andare a roma a studiare. stupidissima, senza speranza. per che cosa, poi? per rimanere con i miei amici? cazzate. solo cazzate. io più cerco di stare meglio, più sto peggio.
probabilmente se fossi andata alla sapienza adesso starei studiando islandese, e dico islandese, con gente più bendisposta nei miei riguardi.
(a questo punto giulia si scioglie in lacrime, ndr)
perchè? sul serio,  perchè le casualità della mia vita accadono in maniera tale da non poter andare peggio? io non voglio essere vittimista, io dico le cose come stanno. le cosa stanno male, e anche io. se prima non avevo stimoli, ora non solo non ho stimoli, ma nemmeno la speranza di averli. e mi sento così sola. senza consolazione. non ci sono parole per aiutarmi, i fatti poi, figuriamoci. due giorni di pianto ininterrotto. mi sento una morta che cammina. non mi va nemmeno di fare le battute sarcastiche, tanto chi le legge? chi le ascolta?
io sono assolutamente inutile. non lo dico tanto per dire, lo dico perchè di me non interessa NIENTE a nessuno. io sono un jolly: a volte torno utile, ma al momento opportuno vengo rimpiazzata. e mi sento stupida per averlo scritto qua. ma che ci posso fare? è sempre stato così, sempre così sarà. è un morbo. non ci vuole la sfera di cristallo per capirlo, eh. o forse si fa finta di non capire, perchè tanto, che ci si può fare?
che essere inutile.

per questo scappo. via, torno a casa per un pò.

ho paura.
quando tremo non è una cosa buona. ORA non è una cosa buona. IO non sono una cosa buona. o forse sono troppo buona rispetto al resto delle cose, e questo mi esclude dalla felicità. lo dicevano, quando ero piccola: "oh, ma che bambina matura! sei molto più grande delle altre bimbe, lo giuro!". grave errore. grave errore essere sopra alla media. nonchè intrappolate in un corpo brutto. belli dentro e brutti fuori. non serve a niente. vorrei annichilirmi. vorrei dimenticare tutto e iniziare daccapo. ma non si può, e ogni persona è un ribadirmi il mio non essere in grado. come si fa ad andare avanti? tutti ci sono riusciti, io no. solo io. e non ho avuto neanche l'intelligenza di andarmene, quando potevo.

giuro, mai stata così male.



scritto da vaka @ 14:49
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mercoledì, 28 ottobre 2009

While you make pretty speeches
I’m being cut to shreds
You feed me to the lions
A delicate balance
And this just feels like spinning plates
I’m living in cloud cuckoo land
And this just feels like spinning plates
Our bodies floating down the muddy river.



scritto da vaka @ 21:05
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sabato, 24 ottobre 2009

non so proprio da dove iniziare, se iniziare, come farlo, nè perchè. sono abbastanza stanca. ho letto un altro libro di asimov, ma chiamare gli anni in secoli li fa sembrare troppo vicini. a me piacerebbe incontrare i terrestri del 100.000° secolo, chissà come sono. purtroppo sono nata nell'unico secolo che non può darmi la felicità. forse non dovrei dare la colpa al secolo, ma io non sono di certo l'unica che sta poco bene. voglio dire, solo tra i miei contatti msn ho non so quanti infelici con cui discuto della vita e della morte, della solitudine e delle relazioni, del sesso e dell'amore. chi più ne ha, più ne metta.
in realtà ho provato a fare un'analisi della mia infelicità, ma non è che abbia trovato una causa univoca. è strano, ma d'altronde non fa altro che sottolineare la mia teoria che siamo tutti un ammasso di casualità. io sono uno degli ammassi più infelici che possano esistere. divertenti casualità.
a furia di darmi botte in testa potrebbe venirmi un bell'ematoma. ema-toma. amotame. AMO tame. ma allora è una fissazione.
sul serio, non capisco perchè non riesco proprio a reagire. è che non riesco a trovare scuse per farlo, qualunque cosa mi sembra inutile e futile. dopotutto, non è forse vero che ciò che accade una volta è come se non fosse mai accaduto? e quindi la vita in sè non ha senso proprio perchè è una successione di strane casualità - poteva essere così, poteva non esserlo - e queste casualità si sono prodotte una e una sola volta, e dunque perchè dovrebbe essere un qualcosa di straordinario, questa cosa che voi chiamate vita e difendete a tutti i costi? e che c'è di così bello nell'affrontare ogni giorno nuove stupide avventure? ma a chi interessa, a che serve, a chi serve? meditavo così l'altra notte, e alla fine ho realizzato che è questo il motivo per cui tutti vogliono l'amore. la vita fa schifo? vabbè, non ci pensiamo, nel frattempo trombiamo e vogliamoci bene, poi chi s'è visto s'è visto! insomma, ci sono quelle piccole felicità che ti fanno dimenticare di quanto sia inutile tutto ciò che fai. la conclusione del mio discorso è scontata, per questo la lascio all'immaginazione del lettore.

 
I wish that they’d swoop down in a country lane
Late at night when I’m driving
Take me on board their beautiful ship
Show me the world as I’d love to see it

I’d tell all my friends but they’d never believe me
They’d think that I’ve finally lost it completely
I’d show them the stars
And the meaning of life

They’d shut me away
But I’d be all right


e mi riduco a cantare urlando in camera, sotto a una coperta, col pc sulle gambe, strane idee in testa e la nausea. succede, dopo essersi strafogati.





mercoledì, 14 ottobre 2009

le 5 fasi:

denial
anger
bargaining
depression
acceptance

hmmm..



scritto da vaka @ 22:16
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lunedì, 05 ottobre 2009

su YahooAnswer tanti maschi cercano disperatamente "ragazze serie e semplici". ma a quanto pare la mia risposta non è piaciuta, dato che ho nonsoquanti pollici in giù.. strano, eppure gli ho solo detto la verità! avevo solo scritto che è inutile che scrivono certe cose e fanno certe richieste, dato che alla fine cercano solo la ciambella col buco, e che fondamentalmente le zoccole ci sono perchè loro preferiscono la ragazza troia. ehbeh, ci sono rimasti male. idioti.
devo scegliere quando tornare, ma non ne ho la minima voglia. purtroppo lo dovrò fare, credo. non so quando, non mi va, vorrei posticipare.. posticipare.. posticipare.. sto posticipando! rimandiamo, poi ci pensiamo. non è da me, io sono quella che affronta le cose e piglia pali in faccia. e adesso posticipo, fuggo. come la spieghi sta fuga? non saprei, probabilmente ti serviva. si ma è stupida, concorderai. si, concordo, dato che comunque devi tornare. esatto, ma io mi sento male all'idea di tornare. è inutile che ti senti male, lo devi fare, e anche tra poco. terribile, terribile. sto così bene.. in realtà no, è un periodo strano, indefinibile. quello che so è che NON voglio tornare. vorrei scappare viaviaviaviavia, in islanda, anche più lontano, e non tornare mai.


And as I watch the drops of rain
Weave their weary paths and die
I know that I am like the rain
There but for the grace of you go I.

è una delle canzoni d'amore più belle che abbia mai sentito.





martedì, 29 settembre 2009

"Mi sono fuso
in caso di esplosione
mi sono incollato
in caso possa andare a pezzi."

potrei rispondere questo a chi mi dovesse chiedere spiegazioni.

ho paura.



scritto da vaka @ 22:57
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martedì, 29 settembre 2009

ecco fatto, sparisci per qualche giorno e nessuno che si prende la briga di vedere se sei viva. non che ci credessi, per essere chiari ..era giusto per averne una conferma. della serie: se morissi adesso non credo che sarebbero in molti a rimanerci male, o semplicemente a informarsi. "Giulia.. Giulia chi, spè, quella? ..aaah, quella! eh vabeh, cose che succedono, mi dispiace, era una brava persona, solare, simpatica, oh si mi divertiva tanto quando diceva scemenze, ommioddio ora che ci penso mi mancherà, eh si, oh come farò, ah aspetta un attimo mi è arrivato un messaggio sul cell, ne parliamo dopo ok?".
ok, mica mi offendo.
cioè, sono preparata. tutti gli eventi che mi sono caduti addosso nel corso della "lunga traversata nel deserto", per dirla alla D'al, mi hanno fatto capire ormai da tempo che è abbastanza inutile riporre speranze su avvenimenti, cose o persone.
in tutti i casi, questi giorni di voluta solitudine mi hanno fatto riflettere su tante cose.. le solite, ma tanto vale ricordarle per fissarmele meglio nel cervello.
intanto, ci sono due categorie di persone: quelle felici e quelle infelici. ora, la prima si divide in altri due gruppi: i felici per davvero, che sono davvero poche, atarassiche e mitiche persone, e i felici perchè si illudono, consapevoli di farlo, e continuano a tenere il prosciutto sugli occhi e a non vedere che la dolce metà li tradisce o che in realtà tutto va a puttane. cioè, è come dire "meglio essere felici che avere la verità in tasca."
"e tu sei felice?"
"eheh.. no. e qui cade tutto."

piccole citazioni. dicevo, la gente felice è felice, spesso, perchè vuole esserlo. esattamente come me quando mi convinco che devo essere infelice. e ci riesco benissimo, oh si. tornando alla catalogazione di prima, ci sono poi gli infelici: che dire di loro, a me stanno sul cazzo. è normale, si tendono ad odiare i proprio simili quando rischiano di toglierti la gloria. io per esempio ho un complesso: molte donne vogliono essere le prime in tutto, beh io no; io voglio essere l'unica. l'unica e sola, il mondo deve ruotare attorno a me, blabla. ovviamente si rimane appesi e si finisce col piangersi addosso. e si, diciamo sempre le stesse cose, problemi? in tutti i casi, questa mia volontà di potenza nonchè tendenza all'infinito non è altro che la semplice consapevolezza della mia nullità in quanto persona, dei miei sentimenti di inferiorità nei confronti delle altre cinquantamila ragazze che sono tanto più belle e più interessanti di me, del mio senso di insoddisfazione permanente e nella paura, la paura che ho del mio futuro, di quello che potrebbe accadere, di tutte le persone che continueranno a nuocermi e del fatto che, gira e rigira, finiremo tutti in una manciata di polvere. non giriamoci attorno, la ciclotimia a volte fa il suo sporco lavoro e mi inietta un pò di felicità nelle vene, ma in generale io sono sempre la solita, stupida, romantica, sfigata versatrice di lacrime che più o meno tutti voi hanno conosciuto, e di cui sicuramente nessuno di voi sentirà la mancanza.



scritto da vaka @ 02:31
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martedì, 01 settembre 2009

Don’t get any big ideas
they’re not gonna happen

nasci. la prima cosa che fai è guardare: guardi tutto, osservi, impari a toccare, ad ascoltare. in tutti i casi, non saprai mai con certezza se sei stato felice, perchè di quell'età non porti ricordi.

You’ll go to hell
for what your dirty mind is thinking


cresci. vai a scuola, sei costretto, non ti va, vorresti giocare: con gli amici, o da solo, dipende dai casi.

cresci ancora di più. sempre lo stesso, scuola, e tu non vuoi andarci. preferisci il cazzeggio, e a volte cazzeggi sul serio. e poi la scuola va a puttane, ma chissene, tu sei un ribelle, loro non ti capiranno mai. oppure la scuola ti va bene, ma in questo caso cazzeggi di meno, e vorresti andare meglio o cazzeggiare di più, ma quel che è certo è che non sei mai soddisfatto. e poi ci sono gli altri, le metà che vorresti conquistare. ma sei brutto, incapace, non ti va, non sei dell'umore adatto.

You paint yourself white and fill up with noise
but there’ll be something missing


ora sei cresciuto. lavori? se lavori ti spacchi il culo. lo fai per te, o per la tua famiglia, o perchè così passi un pò di tempo. in tutti i casi, rimpiangi la scuola, perchè lì non faticavi così, e poi un pò cazzeggavi coi tuoi amici.

You’ve gone off the rails

bravo, sei vecchio. e tutto è passato, e alla fine non ti è rimasto un granchè. se hai dei figli o nipoti, beh, non ti cagano più se non per pretendere regalini a natale, e se non li hai sei solo, ma così solo, che i calzini bucati preferisci buttarli piuttosto che rammendarli, perchè il cucirteli ti ricorderebbe che nessuno è disposto a farlo per te.

Now that you’ve found it, it’s gone
Now that you feel it, you don’t


guardi il soffitto. le ragnatele, le crepe. anche i muri invecchiano, pensi sorridendo.

e certo, qualcosa di bello nella tua vita è anche successo; voglio dire, una risata te la sarai pur fatta. ma sei fatto così male, sei così inadatto a questa vita che non sei capace di gioire delle cose passate, proprio perchè ne senti la mancanza. tendenza all'infinito. ne avessi visto uno felice, di tendenti all'infinito.

Don’t get any big ideas
they’re not gonna happen.



scritto da vaka @ 22:53
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mercoledì, 19 agosto 2009

L'Avvelenata - Francesco Guccini

quanta roba inutile!
ho sempre detto che cancellare interventi non serviva, era meglio chiudere direttamente il blog; in parte credo che sia anche giusto, dato che non si può pretendere di cancellare il passato.
più che altro, mi vergogno di aver scritto certe cagate, e soprattutto di aver dato agli altri la possibilità di leggerle. basta, ho smesso, definitivamente, sul serio, davvero, etc etc.
quanta rabbia! quante cose che si mescolano nella mia testa, imamgini, persone, frasi, tempo sprecato a relazionarsi a persone che non ti possono dare niente. tutto tempo buttato!

You're to blame
For all the life that you'll lose


se seguissi lo stesso criterio che mi ha spinto a cancellare gli altri interventi dovrei, paradossalmente, cancellare anche questo. ma lo lascio, come sigillo per l'azione compiuta, come monito a chi passa, come monito a me, come ricordo di una volontà di potenza.

io solo qui alle quattro del mattino,
l'angoscia e un po' di vino, voglia di bestemmiare!



scritto da vaka @ 19:41
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martedì, 28 luglio 2009

beh, sono giorni duri. duri come la pioggia.
direbbe la mia vocina interiore che la pioggia non è dura, e in effetti non lo è, ma chi l'ha detto che non potrebbe esserlo, prima o poi?

poi o prima.
beh, per ora le mie certezze sono salde: mia madre si è rubata il mio dentifricio e io ho dovuto usare quello di mia sorella, ho un livido sulla gamba dovuto alla mia natura imbranata, voglio dormire ma chissàperchè ci impiego tempo a farlo.. perchè?
perchè cosa?
ma chi?
eh?
boh.

ho scoperto di essere dipendente da tutto ciò che è vagamente dolce: due giorni senza dolci mi portano ad essere più depressa del dovuto.
più depressa del dovuto?! ma che vuol dire, del dovuto? ma perchè dovrei essere depressa? ma insomma giulia, ci stai uccidendo la salute.

MI SERVE CIOCCOLATA.
un barattolo di nutella, un gelato, una tazza di latte coi biscotti, una tazza di cioccolata calda, cereali, yogurt, e così via.
siamo alla frutta!

se fossi stato al vostro posto
ma al vostro posto non ci so stare

della serie, un post inutile. eppure non lo taggherò come post inutile, GIAMMAI! (<--è una bella parola)
che ci posso fare, è un vuoto cosmico che prima o poi mi risucchierà come un enorme buco nero.. un enoooooorme densissimo buco nero. b u m.



scritto da vaka @ 23:36
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domenica, 26 luglio 2009

bastaaaaaa basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta
bastaaaaaaaa basta basta basta basta bastaaaaaa basta bastaaaaaa basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta basta bastaaaaaaaa basta basta basta basta bastaaaa
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scritto da vaka @ 21:15
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mercoledì, 22 luglio 2009

Si, suppongo di essere Ciclotimica.



scritto da vaka @ 21:42
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Blog Verscion #abbiamopersoilconto

egoista e naturale come un fiume che fa il suo corso

SignorinaFantasia

Utente: vaka
Nome: Giulia
lei è quella che passa alquanto inosservata, forse anche un pò per colpa sua, per il fatto che all'inizio non è in grado di esternare sentimenti adatti.è quella che cambia opinione, troppo spesso, troppe volte, inesorabilmente, e ogni volta è convinta di averci azzeccato. è semplicemente lunatica. fa sempre la riflessiva, ma non per qualcosa, perchè è fatta così, riflette troppo. e chi riflette troppo finisce per fare una brutta fine. ma non lo fa apposta, eh. alterna momenti di cupa depressione a momenti di esaltata ilarità. l'ho detto, è lunatica, e anche psicologicamente instabile. gesti troppo affettuosi la confondono, in generale non è in grado ancora di comprendere a fondo gli atteggiamenti umani. eppure ha in sè un qualcosa di quel vecchio sano romanticismo di un tempo, un romanticismo wertheriano. lei si conosce bene, le sa tutte queste cose, e le piacciono, perchè la rendono in fin dei conti assolutamente unica. perciò adora il suo ego. è ordinata, puntuale, ma mai dirle cosa fare, perchè se anche lo voleva fare, poi cambia idea. l'ho detto, cambia spesso idea. è dannatamente logorroica, narcolettica, cede al sonno e non sa rinunciare al cibo.beve tanta acqua, ma nient'altro perchè le dà il vomito, e non fuma perchè rischierebbe di sentire di nuovo un treno. inizia tante cose, e poi le finisce, eh, però ci impiega tempo. quando non riesce a fare qualcosa, là va fuori di testa, e lascia perdere quella cosa.poi la riprende, e riesce a farla. è fatta così, è del tutto complicata. non è triste, è solo complicata (dr.house, ndr).e ora sta andando a dormire.


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